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| Responsabilità sociale delle imprese |
Responsabilità Sociale delle Imprese
Il tema della Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI) o Corporate Social Responsibility (CSR) non è un tema nuovo. Già negli anni '30 del novecento emerge il dibattito sulla responsabilità sociale degli attori economici e sulla necessità di elaborare dei criteri di riferimento non autoreferenziali. Negli anni '70 essa tornò in discussione. Il vero sviluppo di questa tematica avviene comunque negli anni '90.
Sul volgere del XXI secolo la CSR è diventata, anche dietro la pressione di una opinione pubblica che abbraccia sempre più diffusamente i principi del consumo critico, un movimento impetuoso accompagnato da un dibattito animato sulla definizione, sui criteri, sugli strumenti e sulle pratiche della CSR. Esiste una pluralità di approcci e teorie. Le principali impostazioni che si sono andate affermando in questi anni sono quella volontaristica e quella normativo-regolatoria. La prima impostazione è ben rappresentata dal Libro Verde della Commissione Europea, che, adottato nel luglio 2001 , descrive la Responsabilità Sociale di Impresa come "l'integrazione su base volontaria da parte delle imprese delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate (stakeholder)". La seconda impostazione è invece ben rappresentata dalle Norme dell'ONU sulle Responsabilità delle Imprese transnazionali e altre imprese riguardo ai Diritti Umani, approvate nell'agosto 2003, che raccolgono in un unico testo tutta la normativa internazionale in tema di diritti umani e parlano di "obbligo di promuovere, rispettare, garantire il rispetto e proteggere i diritti umani riconosciuti dal diritto internazionale" da parte delle imprese. Secondo le associazioni italiane, che nel maggio 2003 hanno dato vita alla campagna "Meno beneficenza più diritti", la Responsabilità Sociale d'Impresa consiste nel fare in modo che tutte le attività aziendali, controllate direttamente o indirettamente, si svolgano nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona e delle comunità in cui operano e garantiscano la protezione dell'ambiente in tutto il mondo. Cosa significa allora essere Socialmente Responsabili? Secondo l'impostazione volontaristica essere socialmente responsabili significa andare al di là degli obblighi previsti dalla legislazione adottando volontariamente comportamenti sia all'interno che all'esterno dell'azienda, che contribuiscono a migliorare la società e a rendere minimo l'impatto ambientale. Secondo l'impostazione normativo-regolatoria, è necessario invece un quadro normativo vincolante per le imprese, soprattutto per risolvere i problemi relativi al rispetto dell'ambiente ,dei diritti umani e sindacali collegati spesso all'operatività delle imprese transnazionali nei Paesi in Via di Sviluppo. Il fenomeno della globalizzazione infatti ha portato in primo piano questioni quali i diritti dei lavoratori e lo sfruttamento dell'ambiente sensibilizzando fortemente l'opinione pubblica, che presta sempre maggiore attenzione ai comportamenti delle aziende e alla loro attività sul territorio e sul mercato. La Responsabilità Sociale dell'impresa dunque non si improvvisa, ma nasce da una cultura orientata verso la trasparenza e l'acquisizione di coscienza, fondata sulla necessità di far interagire al meglio gli interessi economici delle singole imprese con quelli sociali e ambientali del contesto di riferimento. |
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